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Delocalizzazione della produzione

I troppi adempimenti inutili, l’eccessiva pressione fiscale, la giungla normativa, l’enorme burocrazia, la rigidità del mercato del lavoro, stanno soffocando le imprese italiane. Per non soccombere, viste le condizioni esterne così sfavorevoli, diverse aziende incominciano a prendere in seria considerazione la possibilità di trasferire, almeno in parte, la produzione, nei paesi vicini. L’ideale è delocalizzare la produzione e mantenere in Italia la direzione, il controllo qualità, la gestione della rete commerciale. In questo modo, le imprese si rafforzano e sacrificano solo una parte delle proprie maestranze dando alle maestranze rimanenti prospettive di reddito per l’avvenire molto più sicure di quelle che sono attualmente. Grazie ai molteplici contatti avuti in diversi paesi dell’est europeo ed ai frequenti viaggi per visite sul luogo interessato, il nostro studio può assistere le imprese, anche di piccole dimensioni, a fare il grande passo, assicurando che troveranno:
  • disponibilità di aree produttive sia in affitto che in acquisto ad un’ora e mezza di volo da Orio al Serio. Casello autostradale a 3 Km, aeroporto a 40 Km., scalo ferroviario a 1 Km. Siamo alla periferia di una cittadina di 60 mila abitanti. La proprietà dell’area è italiana;
  • disponibilità in loco di buona manodopera a costo veramente interessante, spesso con esperienze lavorative in Italia;
  • disponibilità di tutti i servizi (contabilità, trasporti, interpretariato, banche, manutenzione impianti, facile recepimento materie prime, vigilanza);
  • superamento dei problemi di lingua per la presenza in loco di personale che parla italiano;
  • assistenza per i rapporti con le autorità locali (Comune, Fisco, Dogana);
  • assenza di dazi doganali per il 99% delle categorie merceologiche sia nei rapporti con la UE che con la Russia e la Turchia;
  • assistenza per l’accesso a contributi e agevolazioni e per qualsiasi altro problema.